Sullo Sprar deciderà la giunta. Tra i consiglieri crescono i malumori

maggioranza discussione

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CASTROVILLARI – La questione dell’adozione di uno Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) sta diventando un problema politico a tutti gli effetti per la maggioranza (nella foto di repertorio) guidata da Domenico Lo Polito. La questione, avanzata ai consiglieri di maggioranza qualche settimana fa, aveva già trovato una grande opposizione da parte della quasi totalità dei consiglieri comunali. Ora, pero, dopo l’apertura dello sportello Info – Immigrati, inaugurato nei giorni scorsi a Via Sant’Aniceto presso una struttura comunale, sono cresciuti i mugugni da parte dei consiglieri contrati al progetto Sprar quando hanno saputo che l’assessore alle politiche sociali, Peppino Russo, avrebbe sottoposto la decisione all’attenzione della giunta che è stata convocata ieri anche per altre questioni comunali. L’attenzione dei consiglieri di maggioranza è tutta puntata sulle decisioni che prenderà l’organismo politico – amministrativo del governo Lo Polito. Qualcuno minaccia di aver già pronte le dimissioni se la giunta – non considerando la volontà della maggioranza dei consiglieri di centro sinistra – dovesse avallare l’adesione al programma di accoglienza per rifugiati che, temono, la città non capirebbe per la contingenza di crisi che investe moltissimi cittadini. Sono ore febbrili all’interno della fila del centro sinistra. Alcune indiscrezioni parlano di un duro scontro verbale nella mattinata di ieri proprio tra anime diverse della maggioranza rispetto al problema dei rifugiati politici che nei comuni viciniori, invece, è diventato un fiore all’occhiello per parlare di integrazione e convivenza tra le diversità. L’assessore Pino Russo in occasione dell’apertura dello sportello info – immigrati aveva sottolineato come la «presenza degli stranieri ravviva ambiente culturale e dà anche agli autoctoni una marcia in più per capire meglio il mondo». Anche il Sindaco a precisa domanda sull’argomento dello Sprar aveva ribadito come possa essere una «progetto» che «amplia ancora di più l’orizzonte». Trattandosi di rifugiati politici, gente che scappa dalle guerre, «oggi dobbiamo essere accoglienti» perché «noi a posizione invertita chiederemo la stessa cosa». Parole che solo qualche giorno da suonavano come una conferma della volontà di mettere in piedi il sistema Sprar per la città del Pollino. Ma qualcuno proprio non ci sta a far decidere ai pochi della giunta e chiede che venga rispettata la volontà di una cospicua parte del consiglio comunale che si oppone a questa decisione. Ma se il sindaco e la giunta dovessero approvare l’adesione – che va presentata entro il 31 dicembre prossimo – per permettere all’iter in preparazione di rispettare i tempi tecnici di avvio previsti per Marzo 2016 alcuni consiglieri promettono battaglia. Qualcuno avrebbe già formulato le propria lettera di dimissioni da presentare sulla scrivani del sindaco che la giunta darà l’ok al progetto. Chissà se questo sarà l’inizio di una nuova crisi politica tutta interna alla maggioranza.