Dorato (Progressisiti): La difesa del territorio deve partire da un’azione forte e condivisa

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CASTROVILLARI – “Oggi più che mai e’ fondamentale l’impegno condiviso e l’unione di tutti i sindaci del territorio affinché si facciano portavoce delle esigenze della collettività e di un lembo di terra troppo spesso bistrattato”.  Sono le parole di Francesca Dorato che racchiudono il pensiero oggi del gruppo consiliare a cui appartiene. I “Progressisti”. La Dorato interviene sull’ormai famoso decreto n.30 del Commissario Scura che prevede il ridimensionamento dei servizi ospedalieri, un decreto “che ha inferto il colpo di grazia alla già precaria sanità calabrese”. La Politica ha un compito preciso ci ricorda la Dorato. Quello di” promuovere lo sviluppo del territorio e di migliorarne la vivibilità, facendo crescere lo standard culturale, sociale ed economico”. Oggi però, “in totale dispregio di questa regola e del bene collettivo, il nostro territorio è ancora una volta costretto a sopportare il peso e le conseguenze nefaste di deleterie scelte politiche o, addirittura, in molti casi, del più totale abbandono da parte dei vertici politici”. Non ci sono dubbi. Bisogna “agire” con “determinazione” di fronte “a questo incedere non curante e miope, da parte del governo centrale, verso i bisogni primari dei cittadini”. Bisogna agire unendo  “tutte le forze politiche locali e regionali, proprio al fine di evitare il definitivo declino del nostro territorio e la morte di ogni suo sacrosanto diritto”.  La Dorato evidenzia “l’impegno del nostro Sindaco, Domenico Lo Polito” ,  che “gode, per di più, dell’appoggio di una coesa coalizione di centro sinistra e di una forte filiera istituzionale”. Dunque,  soggetto, “naturalmente, deputato a dettare le linee politiche nell’interesse dell’intero comprensorio”.  In tal senso, la commissione territoriale per la sanità ha prodotto un documento unitario sottoscritto dalle parti  “indirizzato al commissario Scura ed al presidente Oliverio – per denunciare le aberrazioni del decreto Scura e chiederne  con forza la modifica di un atto insensato che espone a seri rischi, oltre al resto, l’unità di reumatologia, di oculistica ed il centro trasfusionale dell’ospedale di Castrovillari” . Quest’ultimo –  tra l’altro visitato proprio ieri mattina dal sindaco Lo Polito e dai consiglieri  del gruppo progressisti che “ne hanno potuto apprezzare l’alto standard qualitativo ed organizzativo – rischia di essere ridotto a mero centro di raccolta del sangue”.  Secondo la Dorato la strada da seguire per evitare questo continuo depauperamento del territorio è una sola. Una strada che punti a “sollevarsi e dire basta con ogni legittimo mezzo”.  Dal presidio ospedaliero alla cementeria, allo sviluppo del comparto agroalimentare. Tutte ragioni valide ed importanti, tutte battaglie da intraprendere  attraverso “un’azione forte, condivisa e determinata per difendere e garantire il nostro territorio e le sue aree più interne sempre più spesso vittime di opere di vero e proprio sciacallaggio politico”.