Aronne e Battaglia rispondono all’assessore D’Atri

piazza dante

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CASTROVILLARI – Scontro politico intorno alle parole dell’assessore D’Atri che nei giorni scorsi ha puntualizzato il lavoro dell’amministrazione comunale in merito alla questione di Piazza Dante (foto di repertorio prima dell’inizio lavori), del Ponte della Catena e del rifacimento dei marciapiedi. Risposte che non hanno convinto l’opposizione di centro destra. Per Aronne le parole di D’Atri sono «insoddisfacenti» perchè «se le critiche dei cittadini e di una parte importante dell’opposizione a questa maggioranza vengono definite spicciola propaganda pre-natalizia allora stiamo davvero messi bene in questa città». Il rappresentante di Alternativa Sociale sottolinea che «la vicenda di Piazza Dante, dove centinaia di cittadini ogni giorno si recano per usufruire dei servizi e degli uffici che vi sono allocati dà la misura della superficialità ed improvvisazione di questa amministrazione: da giorni i lavori sono fermi, la piazza è recintata come una gabbia, il traffico in tilt poiché sembra che ci si trovi in attesa del responso di un tecnico incaricato di verificare lo stato di salute degli alberi che dovrebbero essere abbattuti per cui viene spontaneo chiedersi per quale motivo questa indagine non sia stata fatta prima di iniziare i lavori previsti tra l’altro proprio nel periodo natalizio quando l’ufficio postale è particolarmente utilizzato dai cittadini. La data di ultimazione lavori del 5 gennaio ci auguriamo che venga rispettata anche se appare una ipotesi che difficilmente si potrà attuare». Secondo Aronne l’amministrazione di Blaiotta nel 2006 intervenne, per «placare l’ira dei cittadini del rione civita a causa del dissesto idrogeologico da cui era interessata da tempo immemorabile», decidendo di riprendere l’ordinanza del sindaco Grisolia chiudendo il passaggio del Ponte della Catena per «consentire i lavori delle briglie che si possono tranquillamente osservare, per fermare il dissesto e porre in sicurezza la parte storica della città». E conclude dicendo che il suo gruppo politico non ama «apparire come persone che strumentalizzano quotidianamente i problemi poiché riteniamo che il compito dei cittadini aldilà di chi amministra la città, è quello di impegnarsi a dare voce ai problemi e di indicarne le soluzioni possibili senza per questo immaginare di essere depositari di verità rivelate come invece altri sembrano preferire». Battaglia invece punta il dito sulla questione che ha riguardato la rimozione dei «cavalletti che avevamo allocato a nostre spese sui punti più pericolosi che i cittadini potevano prontamente evitare e diminuendo il rischio di cadute, l’assessore D’Atri dove si trovava quando accadeva tutto ciò?». E chiede «una data certa di inizio lavori e non slogan pre elettorali di aperture di cantieri inesistenti solo per gettare fumo negli occhi dei castrovillaresi prima delle regionali». La politica della Lega non è quella degli «incarichi e infatti abbiamo sempre rinunciato a rivestire ruoli di prestigio, semmai abbandoniamo tempo, lavoro e famiglia per spenderci per il bene della collettività e non abbiamo mai inteso percepire neppure il gettone di presenza al consiglio comunale per non gravare ulteriormente sul bilancio comunale. Ci sarebbe da chiedere quanti altri consiglieri e assessori fanno lo stesso. Entro fine gennaio, se non abbiamo una data certa di inizio lavori, ci attiveremo con una forte protesta di Piazza coinvolgendo la città e privilegiando le fasce deboli e abbandonate da questa amministrazione come diversamente abili, anziani, commercianti che ogni giorno devono sopportare anche l’impossibilità di percorrere i marciapiedi sia di corso Garibaldi che di corso Calabria». Per concludere chiede le dimissioni della «giunta arrogante a cominciare dal suo sindaco già impegnato per la campagna regionale e dal suo ben retribuito neo assessore».