Viadotto Italia tra responsabilità del Governo ed errori di Oliverio

viadotto italia
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CASTROVILLARI –  “Ciò che sta emergendo su i tempi del ripristino del viadotto Italia è la conferma di quanto noi insieme ai Comuni e al Parco del Pollino avevamo da tempo denunciato e ribadito, infine anche con la manifestazione del Primo maggio”. A parlare in una nota congiunta sono la Cgil Calabria, Fillea Cgil Calabria, Cgil Pollino Sibaritide Tirreno, Fillea Cgil Pollino Sibaritide Tirreno. “Non sarà facile né semplice ripristinare nell’ immediato il viadotto” affermano gli rappresentanti della Cgil. “Le preoccupazioni della Procura e dei suoi tecnici hanno sfatato l’illusione dell’Anas, del Governo e anche del presidente della Regione che tutto potesse tornare alla normalità nel breve periodo e che bisognasse scontare solo qualche disagio e in tempi veloci”. Secondo la Cgil l’essersi “fidati dell’Anas da parte del Governo e del presidente della Regione Oliverio è stato pertanto un errore grave, così come lo è stato non avere ascoltato le voci delle istituzioni locali e del sindacato che davano una valutazione dei fatti completamente diversa”. Ora dopo quanto esternato dalla Procura “è tutto più evidente. Salterà l’estate con gravi danni per le merci, per la mobilità e per il turismo calabrese, come le associazioni imprenditoriali stanno denunciando da tempo, ma quel che più ci preoccupa e che ancora non emerge con certezza da parte dei tecnici riguarda la stabilità del viadotto e la sua sicurezza”.  Sono passati ben due mesi ed  “il Governo non sa che pesci prendere e il ministro Delrio è impegnato in altre faccende.  Oliverio si è fidato delle dichiarazioni dell’ ex presidente Ciucci e ora si trova a registrare una situazione non prevista e di cui in parte porta le responsabilità”. In attesa del “mitico” incontro richiesto da Delrio,  “il presidente della Giunta regionale ha il dovere di convocare urgentemente i tecnici, le associazioni imprenditoriali e le parti sociali per fare il punto sulla situazione e vedere quali misure alternative mettere in campo. In assenza di ciò si assume una grave responsabilità politica”.  Le “soluzioni mitigatrici degli effetti negativi vi erano e ci sono, basta sapere ascoltare il territorio e i suggerimenti che vengono dai Comuni e dal Parco del Pollino e chiamare alle proprie responsabilità il Governo e il ministro Delrio”. Ora bisogna “battere i pugni nei confronti del Governo e del ministro per arrivare a risultati utili”. Il sindacato si attiverà con le istituzioni  locali per “concordare un programma di iniziative comuni oltre a quelle già previste e annunciate. I lavoratori edili e i lavoratori calabresi hanno consapevolezza profonda di ciò che accade e come al solito si impegneranno per risolvere questo grave problema di interesse generale e  contrastare il serio abbandono della Calabria e del Sud da parte del Governo”.