Viadotto Italia: iniziata la rimozione delle macerie

viadotto Italia crollato

viadotto Italia crollato

 

LAINO BORGO – La Procura di Castrovillari ha dato il suo “via libera” alla rimozione delle macerie nei pressi di Laino Castello, sul luogo dove, a seguito del crollo di una campata del Viadotto Italia, perse la vita un giovane operaio rumeno che operava nel cantiere dell’A3. Lo comunica Anas che ha da ieri avviato il programma di lavori, sulla scorta del progetto depositato da Anas, che prevede una seria di attività propedeutiche alla rimozione delle macerie, che consistono nei lavori di messa in sicurezza dei luoghi per garantire le condizioni di accessibilità, comprensivi della realizzazione di piste provvisorie per consentire il passaggio dei mezzi operativi, oltre alle attività di recinzione dell’area di cantiere e di sistemazione dei luoghi dove depositare le macerie. Tali attività sono già in esecuzione e, una volta completate, si potrà procedere alla rimozione dell’impalcato crollato. Si tratta di attività propedeutiche anche all’eventuale intervento di rinforzo della pila danneggiata. Tutte le operazioni vengono svolte garantendone la compatibilità con gli accertamenti tecnici indicati dai consulenti della Procura, nell’ambito del procedimento giudiziario in corso; sono state preliminarmente eseguite, nelle giornate del 25 e 26 maggio, ulteriori indagini laser-scanner, mentre nella giornata odierna si sta procedendo ad un’ispezione in loco, a fini probatori, e per la settimana prossima è programmata una nuova sessione di prelievi di campioni di materiali della struttura crollata. Nel frattempo, lo scorso 25 maggio, Anas ha presentato alla Procura la revisione della documentazione progettuale inerente l’intervento di rinforzo della pila del viadotto danneggiata, aggiornando ed integrando, nei termini indicati dai consulenti della Procura, quanto precedentemente depositato. Nella stessa data Anas ha anche presentato una soluzione progettuale di rinforzo/riparazione della pila in questione, a carattere transitorio, che permetterebbe di abbreviare i tempi di apertura al traffico della carreggiata autostradale, senza compromettere l’esecuzione dell’intervento di riparazione definitivo. Tale documentazione è attualmente all’esame della Procura, mantenendo Anas la massima disponibilità a fornire ogni ulteriore contributo ritenuto necessario al fine di pervenire alla relativa autorizzazione a procedere.