Un secolo di ferrovia, tra presente e futuro. Se ne discute domani con Acanto ed Amici della Terra

pista ciclabile

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CASTROVILLARI – Un secolo di ferrovie calabro – lucane tra passato e presente. La storia locale, le vicende sociali ed i personaggi che hanno fatto grande la tratta ferrata (ormai inesistente) tra Castrovillari e Spezzano Albanese a cento anni esatti dalla sua nascita, ma anche il presente con il patrimonio ancora rimasto, ed i progetti e le iniziative di valorizzazione della ex strada ferrata saranno al centro – mercoledì 30 settembre alle ore 18.30 – della nuova iniziativa di confronto pubblico proposta dall’associazione di Volontariato Acanto e Amici della terra Pollino. Un secolo di storia da raccontare presso il Capannone della Stazione di Castrovillari (dove oggi ha sede l’associazione di volontariato Anas che ha gentilmente concesso i locali) in Corso Calabria puntando l’attenzione sul fattore identità per «aiutarci a comprendere il valore del patrimonio culturale» – affermano gli organizzatori – sul confronto pubblico per «evidenziare la condizione e le potenzialità dei beni ferroviari e del suo tracciato partendo però dall’opinione dei cittadini» e sull’attivismo civico «quale strumento di autocontrollo sulle opere e sulla spesa pubblica». Da tempo, infatti, le due associazioni hanno dato vita al primo osservatorio pubblico on line sui lavori della Pista Ciclabile (la cosiddetta green way) che si sta costruendo tra Morano Calabro e Castrovillari proprio sull’antico tracciato ferroviario. Una sorta di «finestra pubblica rivolta ai cittadini per controllare e raccogliere osservazioni» su quanto si sta realizzando a nord della città. I primi dati su questo osservatorio verranno illustrati nel confronto dibattito con il pubblico dal presidente dell’Associazione Acanto, Francesco Del Bo, e dal docente di Storia contemporanea dell’Università della Calabria, Vittorio Cappelli.