Tribunale: il 18 maggio chiude definitivamente Rossano. In 200 non confermano iscrizione albo

tribunale rossano occupato

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CORIGLIANO – Protestano non iscrivendosi più all’albo professionale. Sono quasi 200 le toghe della sibaritide che in queste ore stanno mettendo in atto l’ultimo tentativo di protesta per dimostrare la contrarietà della definitiva soppressione del Tribunale di Rossano. La nuova riforma del sistema giudiziario ha messo in atto la macchina dell’accorpamento con il presidio di Giustizia di Castrovillari che il 18 maggio prossimo comporterà la perenne chiusura della sede jonica del Palazzo di Giustizia. Dal 18 maggio tutte le udienze si terranno presso il Tribunale di Castrovillari e per l’ex presidio giudiziario di Rossano si consumerà la definitiva “morte”, nel «silenzio non tanto dei movimenti civici che hanno ripreso la protesta ma della classe dirigente tutta» scrivono da Rossano. Il tema della soppressione della sede tribunalizia della città del Codex sarà anche notizia di approfondimento della prossima puntata di Talking la cui redazione ha seguito i lavori dell’ultima riunione tenuta dal comitato sorto a difesa del Palazzo di Giustizia. Nella puntata saranno analizzate le varie sfaccettature di una vicenda avvolta da «gravi misteri su cui lo Stato tace né intende fare chiarezza. Richiamate le denunce depositate presso la Procura di Salerno, atti e diffide destinate al Consiglio Superiore della Magistratura e al Ministero della Giustizia. E di cui nulla si sa sebbene siano trascorsi anni». Ospite in studio l’avvocato Mauro Mitidieri, consigliere nazionale Aiga (associazione italiana giovani avvocati).