Tavolo permanente su Italcementi. Per il rilancio serve anche il contributo della Regione

italcementi assemblea

italcementi assemblea

 

CASTROVILLARI – La questione Italcementi ed il rilancio del sito produttivo di Castrovillari è al centro delle attenzioni della Regione Calabria. Nei giorni scorsi a Catanzaro si sono riuniti i comuni interessati dal sito produttivo (Castrovillari, Civita e Frascineto), le sigle sindacali di Cgil e Cisl che rappresentano le maestranze all’interno dell’opificio della città del Pollino, il Parco Nazionale del Pollino ed i rappresentanti regionali delle attività produttive e del lavoro dando vita ad un tavolo permanente che avrà il compito di trovare politiche attive di rilancio sulle sorti del cementificio. Il percorso che sindacati, sindaci ed istituzioni del territorio coinvolte sarà quello di un confronto serio ed approfondito per arrivare a formulare una proposta utile da inserire nel tavolo di confronto con la nuova proprietà che prenderà possesso degli stabilimenti Italcementi nella prossima estate. Con l’ingresso del gruppo Heideberg Cement infatti l’intento dei sindacati è sempre stato quello di proporre ai tedeschi, che gestiranno gli impianti italiani, una formula utile non solo al mantenimento dei posti di lavoro esistenti ma anche un ampliamento del sito produttivo con un rilancio dell’azione su e per il territorio. Gli errori commessi nel passato dalla parte politica con Italcementi, quando il colosso del cemento italiano cercava una sponda utile per programmare gli investimenti da realizzare sui territori, e dopo il rischio di chiusura o dimensionamento che ha mosso le fila della mobilitazione negli ultimi mesi, ora è servito per capire che serve un’azione comune (sindacale e istituzionale) per evitare ogni difficoltà nel prosieguo dell’attività. Così dopo le intese e le aperture anche del livello regionale nei giorni scorsi si è dato vita ad un incontro che ha messo le basi per il futuro percorso unitario tra politica e sindacati. Il tavolo istituzionale permanente ora sarà chiamato a formulare proposte utili al confronto con la proprietà tedesca quando sarà il momento di incontrare a Roma la Heideberg ed i suoi rappresentanti.