Sospese temporaneamente arrampicata e alpinismo. Protestano gli appassionati della montagna

arrampicata

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CASTROVILLARI – Nel Parco del Pollino le «attività di arrampicata sportiva ed alpinismo» sono state «temporaneamente sospese». Lo scrive l’Ente in una nota a firma del direttore del Parco Nazionale del Pollino, Gerardo Travaglio, (la numero 10577 del cinque ottobre scorso) in riferimento ad una manifestazione di arrampicata precedentemente svolta nel territorio di San Lorenzo Bellizzi che aveva raccolto nel territorio protetto decine di appassionati del genere e per la quale il Corpo Forestale dello Stato chiedeva spiegazioni sulle reale autorizzazione dell’evento. La nota, recapitata anche all’attenzione di uno degli organizzatori della tre giorni in parete, ha fatto scattare il putiferio nei confronti del Parco del pollino che ha di fatto sospeso – come scrive nella nota – una delle attività che radunano nel territorio calabro – lucano diverse decine di appassionati che arrivano sui monti del Pollino dalla vicina Puglia e Basilicata, ma anche da Campania e dal territorio regionale stesso. Per il Presidente del Parco Nazionale, Domenico Pappaterra, si tratta di una «norma a carattere transitorio» che durerà giusto il tempo necessario per provvedere alla stesura di una «nota esplicativa – scrive sempre il direttore Travaglio – al fine di fornire indicazioni di massima e di natura provvisoria per l’espletamento da parte di enti, privati o gruppi organizzati delle attività di arrampicata sportiva ed alpinismo» segnalando le aree dove tali pratiche potranno essere espletate e quelle in cui sarà vietato per «perseguire la conservazione di specie rupicole vegetali e animali, principalmente nidificanti, a maggior rischio di estinzione, suscettibili al disturbo provocato dalle attività» sportive di questo genere. Ma la ribellione del mondo degli appassionati è già sfociata sul mondo dei social e nelle minacce di ricorrere al Tar se il Parco non farà passi indietro rispetto a questa decisione che interrompe non solo l’attività di arrampicata di questo periodo ma anche tutta la schiera di esperienze di alpinismo che nel Parco in centinaia e sotto il vessillo di decine di associazioni montane promuovono lungo tutto il corso dell’anno. Il Parco Nazionale del Pollino – cogliendo l’urgenza delle decisioni da prendere – ha già convocato per lunedì 19 ottobre una riunione alla quale ha invitato tutte le associazioni che si occupano della promozione della montagna e delle molteplici pratiche sportive che riguardano la roccia e l’alpinismo al fine di regolamentare il settore. Il settore oltre a coinvolgere decine di appassionati del genere ha un crescente numero di persone che – formate – hanno costruito gruppi e società che ne promuovono la diffusione e l’approccio, fornendo posti di lavoro legati al sistema montagna. E sono proprio questi i più incattivi rispetto alla norma del Parco, che anche una volta regolamentata, non potrà più essere svolta dalla sera alla mattina ma avrà bisogno di una «richiesta preventiva e di autorizzazione del Parco» scrivono alcuni appassionati.