Sapri, ritrovata una bomba inesplosa di origine statunitense: intervengono gli artificieri

artificieri Sapri bomba

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C’erano anche gli specialisti effettivi presso la Compagnia Genio di Castrovillari del 21º Reggimento Genio Guastatori tra il personale dell’Esercito Italiano intervenuto a Sapri per bonificare una bombda d’aereo della seconda guerra mondiale. Il residuato bellico dal peso di 500 libbre di origine statunitense, contenente una carica esplosiva pari a circa 280 libbre (127 chilogrammi) rinvenuta in località Timpone nel Comune di Sapri ha allertato, sotto il coordinamento della Prefettura di Salerno, gli artificieri del 21° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito Italiano – Unità della brigata bersaglieri “Garibaldi” responsabile per tutto il territorio campano.

Per l’operazione si è operato adottando tutte le procedure di sicurezza, nel pieno rispetto della vigente normativa in materia di prevenzione da contagio da Covid19, e ha visto la massima partecipazione di tutti i soggetti istituzionali interessati, ciascuno per i rispettivi profili di competenza: Provincia di Salerno, Sindaci dei comuni di Sapri e di Casalbuono, Questura di Salerno, Comando provinciale dei Carabinieri e Gruppo Forestale Carabinieri, Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, Capitaneria di Porto, Polizia ferroviaria, Protezione Civile e Genio Civile della Regione Campania, Anas, ASL Salerno, Croce Rossa Italiana, RFI, Rete Gas SNAM, ENEL-Distribuzione ed Acquedotto CONSAC.

A causa della posizione del residuato bellico, è stato necessario predisporre ed eseguire dei lavori di contenimento per ridurre il raggio di proiezione di eventuali schegge, aumentando il livello di sicurezza per gli abitanti di Sapri. Gli operatori dell’Esercito infatti, per limitare gli effetti di un’eventuale esplosione accidentale, hanno installato una struttura campale di contenimento realizzata con gabbioni metallici riempiti di materiale inerte (c.d. sabbione da cava). Le attività di bonifica sono durate circa 6 ore e un’ora prima dell’inizio delle operazioni è stato effettuato lo sgombero della popolazione per un raggio di sicurezza fino a 468 metri, la disattivazione di ogni attività e dei servizi e sotto-servizi relativi alle forniture di gas, elettriche e idriche, nonché l’interdizione di qualsivoglia percorso viario compreso nel raggio di sicurezza, oltre alla sospensione della linea ferroviaria. 

 

Il sindaco del comune di Sapri ha predisposto, con specifica ordinanza, la pianificazione delle attività finalizzate all’evacuazione della popolazione residente nella zona interessata dall’ordigno, provvedendo, dopo aver effettuato lo screening sanitario dei residenti al fine di isolare eventuali casi di positivi al Covid-19, al censimento della popolazione ed individuando idonee strutture alloggiative ove allocare i cittadini evacuati dalla zona sensibile. Le fasi della procedura di bonifica dell’ordigno hanno previsto la rimozione delle due spolette, avvenute in sicurezza, con la successiva neutralizzazione sul posto entro i tempi previsti. Successivamente, i Guastatori della brigata “Garibaldi” hanno garantito il trasporto e finalizzato la distruzione del corpo dell’ordigno presso la cava di Casalbuono (SA). L’opera di bonifica ha avuto regolare temine nel primo pomeriggio. ​Nel corso delle operazioni di brillamento del residuato bellico è stato assicurato lo sgombero totale della popolazione e la disattivazione o messa in sicurezza dei servizi e sotto-servizi nel raggio di 500 metri.
Durante le operazioni è stata assicurata, altresì, la presenza di un’autoambulanza medica, posizionata in entrambi i luoghi e dedicata agli artificieri.
Il Prefetto di Salerno, Francesco Russo, ha sottolineato l’ottima collaborazione istituzionale di tutte le componenti in campo e soprattutto l’attiva partecipazione dei sindaci dei comuni di Sapri Antonio Gentile e di Casalbuono Carmine Adinolfi che hanno contribuito a facilitare le complesse operazioni di bonifica.
Ha, altresì, espresso apprezzamento per l’impegno profuso dal 21° Reggimento Genio Guastatori di Caserta. L’impiego degli operatori EOD (Explosive Ordnance Disposal) dell’Esercito Italiano conferma una costante presenza sul territorio che, unitamente all’operazione “Strade Sicure”, rafforza quotidianamente il legame con il cittadino.