Presunta truffa all’Inps: assolti gli imputati perchè il fatto non sussiste

tribunale castrovillari scritta

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Assolti tutti gli imputati della presunta truffa ai danni dell’Inps del 2015. Nella serata di oggi il Tribunale di Castrovillari ha emesso la sentenza che disattende le richieste di condanna avanzate dalla pubblica accusa che ammontavano a circa 57 anni di carcere. «Il fatto non sussiste» secondo i giudici per l’accusa di associazione a delinquere e sono stati prescritti tutti gli altri capi.

Nel 2015 l’indagine che portò al sequestro di beni per un valore di 5 milioni di euro e aiutò a scoprire attraverso il lavoro della Guardia di Finanza 456 falsi eredi e delegati alla riscossione delle indennità di accompagnamento nei confronti di persone decedute, imputava alle persone oggi assolte di aver perpetrato ai danni dell’ente previdenziale, attraverso la falsificazione di verbali di visita medico collegiale, di identità anagrafiche con falsi rapporti di parentela e attraverso falsi testamenti, una truffa del valore di 4 milioni e 700mila euro. Tutto attraverso la predisposizione di 615 pratiche di pensione pari all’importo della presunta truffa. Tali somme, sarebbero state incassate mediante numerosi conti correnti intestati a persone inesistenti. Oggi l’epilogo di questa vicenda perchè il fatto non sussiste che scagiona Domenico Martino; Giuseppe Lupo, Alessio Alfano, Stefano Pulignano, Domenico Magno, Alessandro Siciliano, Francesco Stabile, Maycol Tebaldo, Carmela Pulignano, Leonardo Greco e Antonio Filippo.

Grande soddisfazione è stata espressa da tutto il collegio difensivo composto dagli avvocati Marianna Garoppo, Mario Fausto Bellusci, Rosalba Amato, Antonio Marino da Cassano, Ferruccio Mariani, Carlo e Lucio Esbardo, Fanny Carmela Malomo, Rosetta Rago e Giuseppe Vena.