Presentato il premio Jole Santelli: con lei è iniziata una nuova narrazione della Calabria

premio jole santelli

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Si svolgerà sabato 16 luglio, a Vibo Valentia, la prima edizione del Premio “Jole Santelli”, intitolato alla prima Presidente donna della nostra Regione, scomparsa prematuramente il 15 ottobre 2020. L’appuntamento, promosso dall’associazione culturale “Calabria delle donne”, è stato presentato oggi a Catanzaro, nella sede della cittadella regionale “Jole Santelli”, dal Governatore, Roberto Occhiuto, dalle giornaliste, Giancarla Rondinelli e Francesca Russo, dalla direttrice del premio, Mariangela Preta e dal sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo. Dovevano essere presenti anche le sorelle di Jole Santelli, Paola e Roberta, le quali hanno mandato un messaggio, dando appuntamento alla serata finale. L’edizione di esordio del riconoscimento, che sarà itinerante come sede, ha spiegato l’ideatrice Preta, è dedicata alle “Donne di Carta”, scrittrici che con maestria e conoscenza hanno scritto sul mondo antico, con particolare riferimento alla Magna Grecia. Per questa prima edizione, il Premio, realizzato dal maestro orafo, Gianfranco Spadafora, sarà consegnato a Maria Grazia Ciani, Cristina dell’Acqua, Giovanna De Sensi Sestito e Gabriella Tigani.

“Jole Santelli rappresenta un esperienza indelebile – ha affermato Occhiuto – che ha segnato la storia di questa regione. Ha cambiato, per prima, il paradigma dell’amministrazione dimostrando che anche la Calabria può avere buoni amministratori; anche la Ca-labria si può presentare alla comunità nazionale senza complessi di inferiorità ma, soprattutto, è stata capace di iniziare una narrazione della Calabria sconosciuta al resto d’Italia”. “La nostra regione – ha proseguito – è stata sempre vista come un esempio deteriore di amministrazione; con lei il Paese ha invece conosciuto una Calabria piena di orgoglio, passione, di amore che non si limita alla rivendicazione territoriale ma dimostra di avere capacità, coraggio e determinazione”. “E’ stata la prima presidente donna del sud – ha concluso il Governatore – ma ha saputo esserlo, esaltando tutte le qualità delle donne senza avere i difetti degli uomini. Anzi, aveva anche le qualità degli uomini come una certa determinazione e rudezza nei confronti di quelli che non rispettavano la Calabria vera”.