Neonata in fuga dalla guerra in Ucraina ricoverata nell’ospedale di Castrovillari

ucraina neonata ricovero

ucraina neonata ricovero

 

Ha contratto un’infezione respiratoria probabilmente per le condizioni nelle quali ha vissuto negli ultimi giorni, costretta a rifugiarsi con la famiglia in uno scantinato per sfuggire alla furia dei bombardamenti russi in Ucraina. Irina (il nome è di pura fantasia per tutelare la sua privacy) ha soli due mesi e da domenica è ricoverata presso il reparto di Pedriatria, diretto dal dottor Riccardo Scudo a causa di una dispnea. Con lei c’è la madre che l’assiste insieme all’affetto dei medici e di tutto il personale sanitario dell’ospedale di Castrovillari. E’ la prima bambina in fuga dalal guerra ricoverata presso lo Spoke di Castrovillari. E’ arrivata nella città del Pollino dopo un viaggio di una settimana in autobus con tutta la famiglia, che ha trovato accoglienza presso la canonica di una parrocchia cittadina, grazie al lavoro dell’amministrazione comunale. In città viva la nonna che da anni lavora come badante.

 

Nei giorni precedenti, dall’inizio del conflitto, ha vissuto nascosta in uno scantinato a Nikopol, da dove è partita poi insieme al padre, la madre e due fratellini di 5 e 14 anni, per scappare dall’orrore della guerra e raggiungere la parente che qui lavora. Sono arrivati giovedì scorso dopo un lungo viaggio per lasciarsi alle spalle le brutalità di un conflitto che non risparmia purtroppo la popolazione civile. Con l’aggravarsi delle sue condizioni di salute i genitori si sono rivolti al pronto soccorso dell’ospedale di Castrovillari e riscontrando una brutta infezione respiratoria, dopo aver sottoposto la bimba e la mamma a tutti gli accertamenti per Covid 19 che hanno dato esito negativo,  è stato deciso il suo immediato ricovero. Ora il suo quadro clinico è in netto miglioramento. La cura a cui viene sottoposta sta dando i primi effetti e il primario si augura di poterla dimettere quanto prima e permetterle di godersi l’affetto della sua famiglia.