Maurizio Scorza ucciso con un colpo di pistola

carabinieri auto notte omicidio Scorza

carabinieri auto notte omicidio Scorza

 

Un solo colpo di calibro 9 alla gola. Sarebbe morto così Maurizio Scorza, trovato senza vita nel bagagliaio della Mercedes Glk abbanondata con i fari ancora accesi in contrada Gammellone. Nella stessa auto, sul sedile passeggero, la moglie tunisina Hanene Hendhli di 38 anni, trucidata da una scarica di undici pallottole, due delle quali l’hanno raggiunta alla mandibola. La firma dei sicari per la spedizione di morte che ha insanguinato il pomeriggio del 4 aprile scorso. Ora gli inquirenti si concentrano sulla dinamica dell’agguato mortale. Perchè probabilmente i due sono stati attirati in una trappola in un luogo “sicuro” per il commando della morte di compiere ciò che dovevano senza occhi e orecchie indiscrete. Poi il viaggio per strasferire l’auto in un luogo diverso. Senza sapere se contrada Gammellone fosse davvero la destinazione finale o qualcosa abbia costretto i sicari ad una fuga repentina abbandonando lungo la strada isolata di Cammarata l’auto con il suo carico di morte. Una delle ipotesi è infatti che stavano provando a trasferire la Mercedes in luogo diverso per poterla dare alle fiamme.

Potrà servire l’analisi dell’impianto satellitare di cui l’auto probabilmente è dotata per chiarire il tragitto percorso fatto dalle vittime e poi dagli esecutori materiali del duplice delitto che stavano trasferendola in un altro luogo.

Alcune indiscrezioni parlano anche di una telefonata veloce di Hanene Hendhli ad un parente di Scorza. Pochi secondi, forse un estremo tentativo di chiedere aiuto dopo lo sparo contro Scorza, interroti dalla probabile scarica di proiettili che l’ha raggiunta lasciandola senza vita. Nei prossimi giorni la Dda di Catanzaro potrebbe avocare a se il fascicolo che con questi elementi e dinamiche conferma sempre più la pista di un giustiziamento firmato dalla criminalità organizzata. Per ora gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo mentre domani ci dovrebbe essere l’autopsia delle salme per ora custodite presso l’obitorio del cimitero di Castrovillari.