Italcementi torni indietro o saremo pronti allo sciopero generale

italcementi tavolo lavoratori

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CASTROVILLARI – Italcementi torni indietro rispetto alla decisione di parziale cessazione delle attività nel sito produttivo di Castrovillari o «saremo pronti a chiedere la mobilitazione degli altri lavoratori proclamando lo sciopero generale». Non ci sono equivoci nelle parole di Angelo Sposato, segretario generale comprensoriale della Cgil nel giorno che ha il sapore della storia: la prima volta di un Vescovo all’interno del Cementificio. Monsignor Francesco Savino, Vescovo di Cassano all’Jonio, ha deciso di incontrare i lavoratori che vivono una delle vertenze più drammatiche degli ultimi anni per l’occupazione nel Pollino. Non solo come momento formale ma per ribadire che da ieri i lavoratori nella loro «battaglia» per la «dignità» ed il «lavoro» hanno «un compagno di strada in più». Il Vescovo e «la Chiesa di Cassano ci saranno sempre fino a quando questa vertenza potrà avere una parola di conclusione felice». Entra in punta di piedi tra le mura del sito che produce cemento all’ombra del Pollino. Stringe le mani, guarda negli occhi i lavoratori e si accorge subito che «non è affatto un buongiorno, percepisco cosa c’è dentro di voi» afferma mentre gli occhi di alcuni sono lucidi per la paura di perdere le speranze di una vita. «La battaglia si deve vincere» dice convintamente sapendo che qui si lotta per «la dignità di essere persone». «Ci sarò – ribadisce – a Roma come nella mobilitazione» esprimendo una «solidarietà reale e concreta senza se e senza ma». Tra gli applausi prolungati di tutti don Francesco Savino afferma che «ribellarsi è doveroso da parte di tutti noi» perché qui «è in gioco la visione collettiva della Calabria». Ma lancia un appello: «stiamo attenti alla divisione. E’ il più bel regalo che possiamo fare a chi vuole chiudere i cancelli». Gli fanno eco i sindacati. Sposato (Cgil) ribadisce che quella di Castrovillari «non è una vertenza qualunque ma una battaglia di civiltà» per la quale ci si prepara allo sciopero generale se sarà necessario. Ora le attenzioni sono puntate all’incontro a Roma del prossimo 2 novembre quando si spera che «il governo – aggiunge Antonio Di Franco, Fillea Cgil – tratti questa vertenza come tante altre vertenze nazionali» altrimenti «sarà mobilitazione». Il territorio è pronto ad una «tenuta unitaria per la difesa di tutti i lavoratori» – aggiunge Domenico Pappaterra, Presidente del Parco del Pollino – ma deputazione calabrese «ci aiuti a far entrare emendamento per Italcementi dalla porta principale». Mauro Venulejo, segretario Filca – Cisl, si sofferma sulla visita del Vescovo, dalla «importanza rilevante» che da «l’idea di come la vertenza va nella profondità di un territorio e deve scuotere le coscienze. Qui non può perdersi un solo posto di lavoro».