Formazione professionale per detenuti: l’innovativo protocollo d’intesa che guarda all’inclusione sociale

lions protocollo intesa muratori

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Riabilitare il detenuto tramite l’apprendimento di un mestiere da poter svolgere una volta scontata la pena fuori dalle mura carcerarie. E’ l’obiettivo importante realizzato attraverso la sinergia di enti a Castrovillari grazie al progetto riservato alla popolazione detenuta quale “Operatore per la realizzazione di opere murarie e impermeabilizzazione”. Un progetto di formazione professionale, unico nel suo genere nel meridione, che darà la possibilità ad alcuni detenuti di imparare tale mestiere attraverso un corso di formazione di 240 ore che partirà il 16 maggio nella Casa Circondariale Rosetta Sisca. Questa mattina presso il Jolly hotel di Castrovillari la presentazione ufficiale alla stampa a cui hanno partecipato Giuseppe Carrà Direttore Casa Circondariale di Castrovillari, Nicola Clausi Past Governatore Distrettuale dei Lions, Francesco Calà Presidente IX Circoscrizione, Luigi Postorivo Presidente Lions Castrovillari, Vincenzo Zaccaro Presidente Nazionale Fenailp costruttori, Bruno Laudati General Manager della Forma Retail, Ernesto Bello Assessore del Comune di Castrovillari e il Comandante della Polizia Penitenziaria, Pietro Davide Romano. Un progetto promosso dai Lions Club di Castrovillari e dalla Casa Circondariale, da tempo uniti in attività per la popolazione carceraria, che ha trovato dei fondamentali soggetti per la sua realizzazione. Dopo il protocollo, oggi è arrivata la firma ufficiale della convenzione, tra la casa Circondariale, l’Associazione Nazionale Fenailp costruttori edili e l’Agenzia di Promozione Professionale Forma Retail, ed ha appunto come oggetto la realizzazione del un corso di formazione professionale in materia di edilizia. Un tassello importante per la rieducazione dei detenuti, saranno venti quelli che potranno svolgere tale corso, messo in atto grazie ad un sforzo di sinergie straordinarie. La formazione professionale rappresenta, secondo la riforma penitenziaria del 2018, un nuovo elemento del trattamento.

Il legislatore con la riforma ha inteso rafforzare le possibilità di reinserimento sociale attraverso l’acquisizione di capacità spendibili alla fine della detenzione. La Casa Circondariale di castrovillari ha inteso, quindi, inserirsi nel solco tracciato dalla normativa e fare proprie le nuove potenzialità che essa offre. si intende fornire alla popolazione carceraria uno strumento di formazione utile e spendibile sia all’interno dell’istituzione penitenziaria sia nel mondo esterno. Come è stato oggi evidenziato la democraticità di un sistema si misura in base a come esso tratta i detenuti; in ciò sta la vera essenza dello stato di diritto.