Ferirono Gaetano Greco. La Corte d’Appello riconosce la provocazione

pistola

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CATANZARO – Ridotta da 9 a 6 anni la condanna per gli imputati del ferimento, a colpi d’arma da fuoco, di Gaetano Greco. La seconda sezione penale della Corte d’Appello di Catanzaro, presieduta dal dottor Bianchi, ha riconosciuto l’attenuante della provocazione per Marco Antonio Macrino (difeso dall’avvocato Andrea Bonifati), di Vincenzo Armentano (difeso da Roberto Le Pera) e di Saverio e Gennaro Armentano (difesi da Cesare Badolato). I quattro si resero protagonisti dell’aggressione ai danni di Gaetano Greco la sera del 29 maggio 2011 nella quale rimasero feriti il Greco ed un suo conoscente di nazionalità albanese. La dinamica, ricostruita nel corso del processo, avrebbe visto il Greco – che si è costituito parte civile attraverso l’azione giudiziaria affidata a Vanessa Avolio – entrare, introno alle 22 della stessa sera, in un bar di Frascineto e schiaffeghiare Vincenzo Armentano per un presunto debito riferito ad una autovettura danneggiata. All’intervento degli amici di Armentano il Greco si sarebbe allontanato promettendo di ritornare con “rinforzi”. Da qui sarebbe scaturito l’incontro nei pressi di Eiannina di due gruppi di persone nel corso del quale, degenerando in aggressione a colpi d’arma da fuoco, rimase ferito Gaetano Greco, prima raggiunto da due colpi d’arma ed una volta a terra provato ad investire da uno degli odierni imputati. I quattro aggressori furono condannati a 9 anni di reclusione. Pena che oggi è stata ridotta a sei anni perchè riconosciuta l’attenuante della provocazione del Greco nei loro confronti che il giudice ha ritenuto prevalente sulle altre aggravanti riducendo del massimo consentito dalla legge la pena commutata.