
CASTROVILLARI – Nascerà nei pressi della zona Pip la Seconda isola ecologica (Ce.R.D. – Centro per la raccolta differenziata) promossa dal Comune di Castrovillari nell’ottica di un rafforzamento delle strategie a sostegno della raccolta differenziata. L’Assessore all’Ambiente, Pasquale Pace, richiamando la portata dell’opera «che si sviluppa in quella logica attenta al ciclo virtuoso per lo smaltimento dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata e ad una sua continua migliore diversificazione attraverso un approccio che non può fare a meno del senso civico dei cittadini» rilancia la notizia attraverso l’ufficio stampa del Comune. «La scelta di quest’area, estesa per oltre 6mila metri quadri, ai fini dell’edificazione dell’Isola -spiega- non è stata casuale ma ponderata e giustificata, soprattutto: 1) dall’immediata disponibilità del luogo, che fa parte del patrimonio immobiliare dell’Ente sollevandolo, così, dall’acquisizione di un altro sito privato con contestuale esborso di risorse per l’esproprio; 2) dal fatto che si trova alla periferia della parte nord del centro abitato e quindi a portata di mano per offrire migliore e maggiore fruizione ai cittadini che possono raggiungerla facilmente; 3) infine, essendo ubicata a circa 3km dall’uscita autostradale Castrovillari/Frascineto, risulta facilmente raggiungibile da quei mezzi che devono trasportare fuori dal territorio le varie frazioni di rifiuti». L’area in questione, assume anche una valenza strategica per la Calabra Maceri, facendolo diventare il proprio quartier generale. Lo spazio in realizzazione, oltre a prevedere e garantire le opportune azioni di raccolta per tutte le frazioni di rifiuti, accoglierà una struttura dedicata alla direzione, al personale (con appositi spazi e servizi), alle operazioni di coordinamento circa l’ingresso, l’attesa degli utenti, l’accettazione dei conferimenti e la pesa. «E’ previsto nello stesso -fa presente ancora Pace- un Centro per il riuso (detto Ricicleria), di circa 155 mq per portare ciò che non si usa più ma che può ancora essere utile. Questo luogo, per il riuso, sarà a disposizione di tutti gli utenti, integrando la funzione del Centro per la raccolta differenziata al fine di contrastare e superare la cultura dell’«usa e getta» sostenendo la diffusione di una cultura del riuso dei beni basata su principi di tutela ambientale e di solidarietà sociale; promuovendo altresì, il reimpiego ed il riutilizzo dei beni usati al fine di prolungarne il ciclo di vita oltre le necessità del primo utilizzatore. Tale buona pratica sarà tesa a ridurre la quantità di rifiuti prodotti ed a consentire alle fasce più deboli della popolazione la possibilità di ottenere una certa quantità di beni non nuovi ma ancora in grado di essere utilizzati per gli usi, gli scopi e le finalità originarie dei beni stessi». L’obiettivo di fondo è quello di innescare una nuova cultura nel rapporto con i rifiuti, puntando all’educazione del riutilizzo ed il corretto smaltimento degli stessi. Il Comune a tal fine «si sta muovendo e si sta organizzando sempre più, per coinvolgere tutte le componenti del territorio e ottimizzare le varie metodiche e prassi sul ciclo di vita dei vari materiali o frazioni che vengono assorbite dalla raccolta differenziata al fine di favorire l’aumento dei quantitativi delle frazioni riciclabili e recuperabili e, di conseguenza, ridurre le frazioni indifferenziate destinate allo smaltimento conclusivo. Una scommessa tutta da giocare in compartecipazione con la collettività nella convinzione che il contributo del singolo con le proprie azioni quotidiane sia di vitale importante per la salvaguardia dell’ambiente e la crescita sociale ed umana di una Comunità».