Commissione sanità: scongiurare il dimensionamento dello Spoke

ospedale 2

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CASTROVILLARI – Nutrita e partecipata il confronto tra sindaci ed associazioni della zona del Pollino per il rilancio dello Spoke di Castrovillari e la sanità del territorio. Giovedì nella sala giunta del Comune di Castrovillari al centro del dibattito c’erano le azioni da mettere in campo per scongiurare qualsiasi ridimensionamento del presidio ospedaliero più importante del territorio del Pollino. Presenti i Sindaci dei Comuni di Morano Calabro, San Basile, Civita e Firmo rispettivamente Nicolò De Bartolo, Vincenzo Tamburi, Alessandro Tocci e Gennarino Russo oltre, tra gli altri, l’Assessore di Mormanno Domenico Perrone e la consigliere Caterina Adduci di Frascineto nonché Franco Spingola della Cgil, i consiglieri Dario D’Atri, Peppe Santagada, Piero Vico, Ferdinando Laghi, Era Rocco e Carlo Lo Prete per il Consiglio di Castrovillari, per le Associazioni Giuseppe Angelastro e Aldo Foscaldi, Giovanni Donato e Pasquale Pandolfi (del Comitato Territoriale delle Associazioni per la tutela della salute e dell’ospedale di Castrovillari), Angela Confessore ed altri rappresentanti per il Movimento 5 Stelle. Il confronto, avviato sul documento approvato all’unanimità nel consesso municipale di Castrovillari lo scorso 3 novembre, ha puntato a caratterizzare una piattaforma, necessaria a svolgere, già nei primi giorni di gennaio, le interlocuzioni con il Commissario straordinario dell’ASP di Cosenza e con il Commissario alla Sanità in Calabria, necessarie alla soluzione di più problematiche. «L’iniziativa è ancora una volta l’espressione – è stato richiamato in più modi e con diversi chiavi di lettura da tutti i partecipanti – di un impegno sentito che non può che investire la responsabilità di ciascuno di fronte a questo diritto sempre più maltrattato con i suoi livelli di assistenza adeguata, immediata e specifica a rischio e bisognosi di responsabilità e coinvolgimento. Sono queste le ragioni di una serie di azioni già decise ed in programma che vanno a tutela della dignità delle persone, dei servizi da erogare e del senso di appartenenza a questo Territorio».