Bloccato il cantiere sulla SS534. Vogliamo i nostri stipendi

sciopero SS534

sciopero SS534

 

SIBARI – Hanno incrociato le braccia e bloccato il cantiere che si occupa dei lavori di riammodernamento della Statale 534, l’arteria che collega lo svincolo autostradale di Firmo con la SS 106 nei pressi di Sibari. Sono i lavoratori dell’impresa “Firmo – Sibari Scarl” che stamane insieme ai rappresentanti sindacali (Antonio Di Franco della Fillea Cgil, Francesco De Vuono della Filca Cisl e Bruno Marte della Feneal Uil) hanno proclamato lo sciopero che andrà avanti fino a quando non riceveranno i pagamenti delle spettanze di Marzo e Aprile. I centoventicinque operai hanno bloccato il cantiere nei pressi dell’area industriale di Cammarata e non hanno intenzione di ritornare al lavoro fino a quando non si avranno «nuove comunicazioni inerenti il pagamento certo delle mensilità di marzo e aprile 2015». Una decisione assunta «all’ unanimità dall’assemblea dei lavoratori». Così i rappresentanti sindacali hanno invitato l’azienda a «rispettare tale decisione» informando la ditta che gli operai «rimarranno in presidio permanente dinanzi il cantiere». Oltre agli stipendi alla base della protesta c’è anche la preoccupazione «sull’andamento dei lavori dovuti a impedimenti strutturali e burocratici che dall’inizio hanno compromesso la storia di questo cantiere e, non da ultimo, il notevole aumento del traffico veicolare sulla carreggiata a causa dell’interruzione autostradale nel tratto tra Laino e Mormanno». Antonio Di Franco, Cgil Fillea Comprensoriale, ha raccontato che «nei mesi scorsi il sindacato ha sottoscritto con l’azienda un accordo, non ancora attuato, sui turni di lavoro che permette l’aumento della produzione, il mantenimento dei livelli occupazionali esistenti e possibili nuovi assunzioni. Questo nella direzione – ha spiegato Di Franco – di rispettare i tempi contrattuali facendo si di non perdere alcun finanziamento europeo finalizzato alla realizzazione dell’importante opera stradale, che dovrebbe essere terminata entro il prossimo 24 dicembre». Ma oggi il sindacato è al fianco dei lavoratori per rivendicare «i pagamenti delle spettanze e un ulteriore sforzo, a iniziare dall’Anas, a voler mettere in campo tutti gli strumenti possibili volti al raggiungimento dell’obiettivo comune a tutti, e cioè la realizzazione dell’opera nei tempi previsti dal contratto». Altrimenti sarà sciopero ad oltranza.