Autoambulanze guidate da personale di cucina. Graziano: vicenda grottesca

ospedale prontosoccorso

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CASTROVILLARI – Alla guida delle ambulanze personale che in realtà avrebbe la mansione e le competenze per stare in cucina. L’ennesimo «disservizio nella gestione della Sanità Pubblica» lo porta alla luce il consigliere regionale Giuseppe Graziano con un’interpellanza inoltrata al Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, e la richiesta di urgente di «un dossier amministrativo» per fare luce su «una vicenda lavorativa che se dovesse concludersi per come negli accordi» siglati avrebbe dell’assurdo e «creerebbe un paradosso nella gestione del personale». I fatti denunciati e comprovati da documenti ufficiali in possesso del presidente nazionale del movimento politico “Il coraggio di cambiare l’Italia” oltre che segretario questore del consiglio regionale si riferiscono alla chiusura delle cucine degli ospedali di Castrovillari e Mormanno. Sedici addetti ai fornelli (10 in forza al nosocomio della città e 6 in quello di Mormanno) rimangono senza mansioni da svolgere. «Assunti ma non impiegati nelle loro funzioni» denuncia Graziano il quale racconto che dal 2013 ad oggi «le diverse direzioni sanitarie susseguitesi hanno pensato bene di smistarli in diversi ruoli senza alcun cambio di qualifica». Nell’autunno scorso pare che il Commissario Scura «si sia addirittura posta l’amletica questione sul perché i cuochi svolgessero altre mansioni e si chiudessero le cucine – spiega Graziano secondo le informazioni in suo possesso – Che tradotto significa non avere conoscenza della pianta organica né del fabbisogno dell’azienda. Gravissimo». Invece di utilizzare il personale per la riapertura delle cucine «abbattendo i costi – commenta il consigliere regionale – si è pensato ad una trovata fantastica: cambio di qualifica ai cuochi precari, con promessa di una veloce stabilizzazione se avessero accettato di migrare nel 118 a fare gli autisti. In un ruolo delicatissimo che necessita di specifiche competenze di guida e di circoscritte attitudini psicologiche». Tutto scritto in un verbale di incontro controfirmato da «alcuni funzionari dell’Asp di Cosenza» denuncia Graziano sempre più convinto che in Calabria «la gestione della Sanità si fonda sulle assurdità». Dopo la riorganizzazione senza criterio dei reparti ed il taglio drastico ai servizi primari di assistenza, «si pensa anche di mettere alla guida delle ambulanze personale vestito da chef» Una vicenda che ha del «grottesco» e per la quale si chiede urgente chiarimento ai vertici della Regione Calabria e l’apertura di un dossier per accertare le responsabilità di quanto accaduto.