A rischio l’Agenzia delle Entrate di Castrovillari. Mobilitazione degli avvocati

agenzia entrate

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CASTROVILLARI – Potrebbe esserci il rischio di un nuovo scippo istituzionale per la Città di Castrovillari. Nell’ambito della spending review del Governo a poter essere ridimensionato o addirittura soppresso in città potrebbe essere l’ufficio dell’agenzia delle entrate. Sulla lista delle sedi inserite nella black list del Governo centrale, infatti, rientrano per la Calabria l’ufficio di Castrovillari e di Paola che da agenzie vere e proprie potrebbero essere trasformate in sportelli per il pubblico. Un allarme importante che vedrebbe il capoluogo del Pollino depauperato da un ennesimo ufficio di servizio pubblico e per il quale occorre subito correre ai ripari. La questione ha investito l’ordine degli avvocati della città che ha subito nominato una commissione ad hoc in veste straordinaria presieduta dal decano dei togati del Pollino, Gianni Grisolia, affiancato in questa ennesima emergenza cittadina dai colleghi Giancarlo Pompilio e Giuseppe Tramontana. La commissione venerdì prossimo ha già convocato una conferenza stampa per parlare del problema con l’amministrazione, la dirigenza dell’agenzia territoriale di Castrovillari, i sindacati e tutti coloro che vogliono battersi per scongiurare questo nuovo possibile scippo a danno del territorio e dei cittadini. La proposta potrebbe essere quella di offrire alla struttura dell’Agenzia una sede alternativa agli uffici odierni utilizzando parte delle stanze della vecchia sede tribunalizia dove già trovano sede alcuni uffici comunali. Così lo Stato potrebbe non dover affrontare la spesa dell’attuale sede e scongiurare il dimensionamento o la perdita dell’Agenzia territoriale. La volontà precisa della commissione straordinaria del Consiglio dell’ordine forense è quella di «mettere in moco i meccanismi» per il «recupero di questa situazione» che potrebbe diventare drammatica. Anche i sindacati italiani si stanno mobilitando per evitare che questa nuova strategia di revisione della spesa pubblica possa essere di «grave nocumento per i cittadini» aggiunge Grisolia che si prepara ad una nuova battaglia a difesa della città e dei suoi cittadini.