Dieni (M5S): Oliverio sulla Buona Scuola fa come Pilato

dieni federica M5S

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CATANZARO – «Il governatore Mario Oliverio, anche sulla Buona Scuola fa come Ponzio Pilato e decide di prendere in giro il mondo dell’istruzione calabrese, dagli insegnanti agli studenti». A sostenerlo è la deputata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni, la quale dice: «Con la discussione sui fondi europei si è messo da parte un altro fatto che è stato consumato ai margini del Consiglio regionale e che fa comprendere la profonda ipocrisia di un esecutivo che preferisce un comportamento pilatesco alla chiarezza nei confronti dei cittadini. Assieme a un gruppo di insegnanti e ad altra gente comune – dichiara l’esponente grillina – stavamo manifestando a supporto di una mozione, nata da una petizione popolare, per promuovere l’impugnativa dinanzi alla Corte Costituzionale da parte della Regione Calabria della legge nota come Buona Scuola. Un tentativo – aggiunge – per salvare il mondo dell’istruzione da una deriva centralista sui presidi e sulla cancellazione del libero insegnamento. La mozione risultava calendarizzata, in tempo per evitare la scadenza dei termini prevista per il 12 settembre. La Giunta non ha ovviamente fatto capire in modo chiaro ai manifestanti la sua posizione a riguardo, neppure a seguito dell’incontro con il Capo di Gabinetto, mandato per evitare il confronto diretto col governatore. Ciò che è certo, tuttavia, è che, su impulso della Giunta la discussione sulla mozione in Consiglio regionale è stato rinviato quando non sarà più possibile impugnare il provvedimento. Non credo – afferma la Dieni – che servano spiegazioni o commenti su questo modo di fare». Secondo la deputata pentastellata «ovviamente è più semplice insabbiare la discussione che dire chiaramente un no chiaro. Meglio cercare di non scontentare nessuno e poi aprire desolati le braccia. Ciò che vorrei che fosse chiaro a tutti i calabresi, tuttavia, specialmente agli insegnanti e alle famiglie – dice la Dieni – è che questi sono i nostri rappresentanti in Regione. La Giunta ovviamente è ancora in tempo per impugnare la legge sulla Buona Scuola e può farlo indipendentemente dalla discussione in Consiglio. Sono pronta a scommettere che questo non accadrà. Ciò che però è ancor più intollerabile – prosegue – è che nessuno avrà il coraggio di dircelo chiaramente. Oliverio, ancora una volta, farà il pesce in barile. D’altra parte ciò che è chiaro è che manca la volontà politica per un atto di responsabilità che porti ad osteggiare una legge ingiusta. Tuttavia non posso dire – conclude la deputata del M5S – che mi aspettavo altro da Oliverio: è molto più facile obbedire a Renzi e ai propri comodi che fare il bene dei cittadini».