Subito il regolamento per gli affidamenti diretti. Altrimenti viene meno il senso di stare insieme

Pietro Manzo

Pietro Manzo

 

CASTROVILLARI – «Chiediamo che il regolamento sugli affidamenti diretti, nel prossimo consiglio comunale, abbia la dovuta attenzione e conseguenziale approvazione. Se ciò non dovesse essere, riteniamo che vengano meno il senso politico dello stare e lavorare insieme per il bene comune e la trasparenza della città». Se suoni come una minaccia lo si capirà a partire dal prossimo consiglio comunale. Ma di certo le parole della sezione locale del Partito Socialista, guidata da Pietro Manzo, non sono proprio leggere. E lo si capisce subito visto che i socialisti parlano di «polemiche», «diagnosi» e bisogno di «terapia». «Abbiamo assistito, in silenzio, – si legge in una nota stampa – alla vicenda dell’affidamento diretto del servizio di telecontrollo ad una cooperativa di Castrovillari, rappresentata legalmente dal consigliere Di Gerio, fino a quando la questione non ha assunto un chiaro carattere politico-istituzionale in quanto inserito come punto all’ordine del giorno nel prossimo consiglio comunale. La tradizione socialista, da sempre garantista e riformista, ci obbliga, però, di comprendere fino in fondo tutti gli spetti di un problema e non solo ciò che “piace”, altrimenti si scivola in un facile populismo, e per questo riteniamo che tranne l’aspetto legale, ci sono altri aspetti che vanno presi in seria considerazione». E prorio sul regolamento, che manca, riferito agli affidamenti diretti che Manzo punta il nocciolo della questione. Anche se per non è un obbligo legale averlo per i socialisti «la politica, secondo noi, prima crea l’indirizzo ed immediatamente dopo o contemporaneamente crea anche il controllo». Per questo motivo il consigliere comunale in quota socialista, Gerry Rubini, ha proposto a tutti i consiglieri comunali di maggioranza ed al sindaco, lo scorso 22 Luglio, una bozza di regolamento comunale, suscettibile di miglioramento, per la gestione degli affidamenti diretti. Proposta che nasce dopo aver esaminato, per intero, l’elenco delle fatture dei fornitori relativi agli anni passati, ove è emerso, fatto salvo quelle che fanno riferimento, ovviamente, a gare d’appalto, che le fatture sotto soglia di € 40.000 con affidamento diretto o peggio ancora per le vie brevi «ammontano a centinaia di migliaia di euro» e che «si alternano sempre le stesse aziende per servizi e forniture». «Riteniamo – continuano – che sia arrivato il tempo di mettere mano a questo delicato punto che odora troppo di modello clientelare esageratamente utilizzato. Infatti, è proprio questa formula che, negli anni, ha fatto lievitare la spesa pubblica del nostro comune ed i dati del bilancio, disgraziatamente, sono la conferma di quanto appena affermato». Ma anche l’ambito politico non è da meno. «Ci sono delle tempestività, in politica, specie quelle che riguardano l’attuazione del programma di governo, elaborate per favorire la crescita di una comunità, che devono rispettare dei tempi e dei modi. Ci siamo battuti come forza politica e come intera coalizione, sin dal 2012, per sconfiggere chi negli anni aveva operato male all’ interno dell’ Ente producendo debiti, soprattutto fuori bilancio. Lo abbiamo detto dai palchi, ma purtroppo è rimasto lì… slogan da campagna elettorale. Ed oggi, come allora insistiamo affinché chi ha “mal” operato trovi altri luoghi al di fuori della macchina amministrativa dove esercitare le proprie attività. Anche per questo perseveriamo nella nostra proposta di immediata approvazione ed attuazione del regolamento sugli affidamenti diretti». L’affidamento alla Coop Sicurezza «risulta essere una leggerezza che, come partito, abbiamo l’obbligo politico ed amministrativo di discutere in virtù della trasparenza nei confronti di colleghi e cittadini. Ma dopo la diagnosi un partito politico che si rispetti indica la terapia». Ecco perchè Manzo e la segreteria socialista ritiene sia arrivato il momento di appaltare il servizio oggetto del contendere in tempi brevi. Questioni che Rubini avrà modo di illustrare nell’assise di domani.