
ROMA – Si è tenuta nei giorni scorsi nella sala delle conferenze della Camera dei Deputati di Roma la presentazione dell’Associazione Politico Culturale Piazza Dem presieduta dalla castrovillarese Maria Saladino. Alla conferenza stampa, a cui ha partecipato Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia nonché Leader di Fronte Dem, era presente un gruppo di parlamentari nazionali e segretari provinciali e regionali dell’associaizone in rappresentanza di diverse regioni d’Italia. E’ stata la Presidente nazionale Maria Saladino ad introdurre la conferenza presentando il progetto “PIAZZA 2.0”. “Non si tratta di una alternativa al territorio ed alla piazza reale, ma del megafono della stessa e, che tale scelta, coglie la necessità sociale del ritorno alla Piazza, intesa come partecipazione, confronto, raccolta di bisogni e di disagi, palcoscenico di risorse umane, specchio di solidarietà” ha affermato la Saladino. Due le certezze che in questi anni sono stati recepiti dalla “piazza”. Che la politica ritorni ai territori e che questi siano protagonisti del proprio futuro. Un progetto nato nel 2014, quello della “piazza reale” dove “in questi 3 anni, abbiamo messo la faccia, la voglia, la caparbietà, la presunzione di cambiare anche territori difficili, senza demordere, a volte, rischiando di essere emarginati, quale prezzo della stupenda scelta di essere al servizio della gente”. La Saladino ha ribadito che in questi 3 anni si è lavorato fuori da ogni palcoscenico ma dentro le piazze, cogliendo e coniugato, tra l’altro, anche le aspettative occupazionali dei giovani e l’esigenza di trasformazione della Pubblica Amministrazione di sostituire alla carta i processi informatici, proponendo alla Segreteria del Partito Democratico ed ai nostri rappresentanti nel Governo, la attualizzazione ed il rifinanziamento della ex L. 285/78, ottenendone, oggi comunicato con il termine “maxiconcorso”, il possibile inserimento della previsione e degli strumenti attuativi, quale ambizioso obiettivo, nella prossima legge finanziaria”. Piazza Dem, inoltre, propone al PD di avviare la costruzione di un Patto Federativo con il mondo delle Associazioni e dei Movimenti Democratici radicati e rappresentativi, che garantisca i Cittadini rispondendo ad ogni ipotesi di divisione, coinvolgendo e non emarginando, pensando ad “un progetto di Governo politicamente coeso, socialmente forte e rappresentativo”. Infine la chiara “necessità” di Piazza Dem, “di contribuire al confronto su quale Governo vuole l’ITALIA, già dalla sua presentazione nazionale, offrendo ai presenti la voce delle Piazze, che risulta fortemente convinta della necessità di proporre, alla gente, un Progetto Democratico chiarendo a cosa finalizza la propria espressione di voto”. Un Governo immaginato, afferma la Saladino, come “legittimo, scevro da condizionamenti, senza freni, a filosofia politica certa, compatibile e condivisa dalle forze democratiche, sicura che saranno, poi, le urne a determinare la governabilità dell’Italia, e, in questo, la legge elettorale su cui la commissione parlamentare ed i partiti stanno lavorando ne determinerà lettura ed effetti. Le Primarie sono finite, “ora risulta necessario avviare condivisione, partecipazione e confronto per realizzare unità e, quindi, per ottenere il consenso per governare”. Il Presidente Emiliano ha disegnato, nel suo intervento, “stimolato dalla notevole ed ambiziosa proposta politica, un quadro di convinta condivisione, chiedendo ed invitando alla continuità della interessante azione in campo sui territori, la Piazza cerca voci e lealtà, risorse umane e politiche, riconoscendo a Maria Saladino di rappresentare un raro esempio di coraggiosa ed intelligente intuizione politica”. Durante la conferenza stampa è stato comunicato “che la Consulta Nazionale si farà carico di dibattere, nella prossima convention che si terrà a Castrovillari in autunno, di Politiche per l’Occupazione Giovanile e di essere pronti a proporre all’attenzione dei parlamentari democratici studi avviati di emendamenti a disegni di legge che si occupano di sociale, di giovani, di diritti civili, di solidarietà e di terza età attiva”.