
CASTROVILLARI – Giudizio fortemente critico sulle politiche economiche e sociali del Governo Nazionale e Regionale. E’ questa la sintesi dell’attivo provinciale dei quadri e delegali della Cgil di Cosenza, celebrato a Castrovillari nella sala consiliare. Assemblea che ha inteso individuare come «urgente e non più rinviabile un cambio di passo su sanità, infrastrutture, programmazione e spesa comunitaria». La riunione è servita per affrontare le criticità sociali ed economiche di cui soffre la Provincia, in un percorso di analisi e successiva proposta condivisa tra le Camere del Lavoro Territoriali del Pollino e di Cosenza alla presenza di Umberto Calabrone, segretario generale della Cgil Cosenza, Giuseppe Guido, segretario generale comprensoriale Pollino Sibaritide Tirreno, Angelo Sposato, segretario generale Calabria della Cgil, Gianna Fracassi, segretaria nazionale Cgil. Sulla salute il punto focale è per il sindacato «una attenta analisi dei bisogni, costruendo un modello che faccia della sanità pubblica il fulcro della offerta sanitaria territoriale, e che porti, cambiando rotta, ad investimenti in risorse umane per potenziare le dotazioni organiche di tutte le strutture della Provincia». Senza un cambio di marcia reale «non potrà esserci alternativa alla mobilitazione, così come non potrà esserci alternativa ad un vero programma di completamento della Sa/Rc» hanno ribadito Guido e Calabrone. «Non aver ammodernato i tratti dell’autostrada tra Castrovillari e Firmo e tra Cosenza ed Altilia mortifica la dignità dei cittadini, condanna il distretto agricolo della sibaritide all’isolamento e mina il diritto allo studio, lasciando l’Universitá della Calabria, i docenti e gli studenti senza un collegamento sicuro e veloce col resto della Regione e con il Paese». Richiamato il bisogno di un grande «piano per il lavoro che punti su alcuni settori strategici, utilizzando le risorse comunitarie indirizzandole verso reali priorità, tra cui il dissesto idrogeologico, la formazione, le infrastrutture viarie e portuali», e reddito di dignità il «contrasto alla povertà ed alla emarginazione sociale». Dignità e libertà le rivendicazioni della CGIL rilanciate anche dalla segretaria nazionale, Gianna Fracassi, che ha rimarcato come «in tutta Italia la CGIL stia conducendo una battaglia a difesa di libertà e dignità mediante la campagna elettorale sui due quesiti referendari proposti dal sindacato di Corso d’Italia. Ad iniziare dai referendum per i quali si chiede venga fissata al più presto la data».