
MORMANNO – Tra dieci giorni i primi bonifici arriveranno nelle casse del Comune. Ed i cantieri dei 14 progetti già approvati e appaltati alle ditte esecutrici potranno iniziare. Sarà la vera ripartenza per Mormanno dopo il terremoto del 2012. Cinque anni interminabili, costati fatica e paura, fiducia e speranza. Ma ora davvero si può ricominciare. Sono bastati «pochi secondi per stravolgerci la vita» – ha ricordato ieri il sindaco Giuseppe Regina, nel corso dell’evento commemorativo unito alla firma del protocollo per l’assegnazione dei fondi della Protezione civile – ma l’attesa caparbia di questi lunghi anni è «la dimostrazione che Mormanno è una comunità che non si è arresa». Arriveranno quasi 12 milioni di euro complessivamente che serviranno per la messa in sicurezza, la ricostruzione e il pagamento delle indennità a quelle famiglie che hanno dovuto lasciare la prima casa perchè compromessa nella scossa del 26 ottobre 2012 ed hanno dovuto provvedere ad una autonoma sistemazione. Il cuore pulsante di questo progetto di rinascita sarà il centro storico che dovrà ritornare ad essere «il fiore all’occhiello della nostra comunità» ha continuato il Sindaco. Un «incessante lavoro istituzionale» con a capo il Presidente del Parco del Pollino, Domenico Pappaterra, ha permesso di raggiungere questo risultato storico in tempi relativamente brevi. Ora è tempo di «utilizzare bene le risorse» – ha aggiunto Carlo Tansi, capo dipartimento della protezione civile regionale – il quale ha ricordato come non debba far paura il terremoto «in una terra ballerina come la Calabria» se sapremo «costruire bene gli edifici» senza dilapidare le risorse come molti hanno fatto nel passato in altri contesti, utilizzando fondi di protezione civile per fare altro. «Dobbiamo cambiare cultura» ha ricordato «in una regione che è tra le più esposte ai fenomeni naturali». Il Presidente Pappaterra ha ricordato quel lungo periodo di emergenza evidenziando «la rete di solidarietà che non è mai mancata» attorno alla comunità di Mormanno che dopo pochi giorni dal terremoto si trovò ad un bivio: «restare o abbandonare tutto, rischiando di far diventare questo posto un luogo fantasma». Fu la caparbietà e la voglia di continuare «nonostante gli scettici» ed oggi chi non credeva «che avremmo portato neppure un euro a casa deve arrendersi alla verità dei fatti». «Abbiamo lottato perchè non si spegnessero i riflettori – ha ricordato Pappaterra, ricordando anche l’impegno dell’ex sindaco Guglielmo Armentano – e quel patto di coraggio oggi ha dato i suoi frutti». Di «serata storica e di rinascita» ha parlato anche il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio. Il Presidente Oliverio, dopo aver sottolineato positivamente l’imminente stanziamento dei fondi, ha ricordato quelle ore e quelle giornate drammatiche, il susseguirsi delle riunioni con l’allora sindaco Armentano, con il Prefetto e il Capo della Protezione Civile Nazionale ed ha sottolineato la grande dignità e compostezza con cui la popolazione di Mormanno e del comprensorio del Pollino visse quell’esperienza drammatica. Subito dopo ha evidenziato la grande fragilità della Calabria, come di gran parte del territorio nazionale, a livello sismico e idrogeologico. «Di fronte a questo dato -ha detto Oliverio- non solo abbiamo bisogno di accrescere la nostra consapevolezza, ma soprattutto di assumere scelte politiche conseguenti».