Gli ambientalisti scrivono ad Heidelbergcement

italcementi castrovillari

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CASTROVILLARI – «Vi diffidiamo formalmente ad assumere decisioni in contrasto con i diritti e gli interessi delle nostre popolazioni». Così recita la missiva inoltrata ai tedeschi di Heidelbergcement ed alla parte italiana di Italcementi da quattro associazioni ambientaliste del territorio. Il Comitato “Castrovillari Contro l’Impianto dei Rifiuti”, l’associazione “Solidarietà e Partecipazione”, l’associazione Ambientalista “il riccio”, l’associazione “Pensieri Liberi Pollino” – in merito alla candidatura che l’amministrazione comunale di Castrovillari vuole presentare alla Regione Calabria per ospitare l’Ecodistretto in un’area dell’Italcementi – hanno ribadito il loro timore che tale se tale decisione si concretizzasse «comporterebbe – secondo le loro tesi – gravissimi problemi occupazionali, di rischi per la salute e per la sicurezza sociale per tutto il territorio del Pollino». L’area del cementificio è adiacente al Parco Nazionale del Pollino «di cui le strutture previste per gli impianti di trattamento dei rifiuti rappresenterebbero un detrattore tanto grave quanto certo». Riguardo alla ricollocazione dei lavoratori in esubero, secondo i sodalizi ambientali, le soluzioni «non possono certo passare per un attacco al territorio, alle sue attività produttive, alla salute delle popolazioni di una così vasta area. In una parola, alla vivibilità stessa della nostra terra». Continua così la mobilitazione che si muove nel solco della storia territorale dei sodalizi. «Lo stato di esasperazione della nostra gente, continuamente soggetta ad aggressioni quali quella di cui trattasi, ha francamente raggiunto lo stato di guardia» continua la lettera inviata ai colossi del cemento.