CATANZARO – Assolto con formula piena dall’accusa di aver distrutto un atto pubblico. La Corte d’Appello di Catanzaro, nella seduta di ieri 13 luglio, ha così scagionato l’ex Sindaco di Saracena, Mario Albino Gagliardi, che era stato ritenuto responsabile – con sentenza del Gip presso il Tribunale di Castrovillari nel novembre 2012 – di aver distrutto una proposta di delibera avente ad oggetto un “atto di indirizzo concessione dipendenti, buoni pasto C.C.N.L. del 19/9/2000” condannandolo alla pena di mesi sei di reclusione. Avverso detta decisione l’ex Sindaco del Comune di Saracena aveva proposto appello attraverso gli avvocati Angelo Cosentino e Vincenzo Di Sanzo, sostenendo che la “copertina o carpetta” su cui era riportato l’oggetto “atto di indirizzo concessione dipendenti, buoni pasto”, non fosse da qualificarsi come “atto pubblico” in quanto mero contenitore della proposta e questa era stata regolarmente approvata e trasfusa in una formale deliberazione. Pertanto la tesi difensiva ha proposto che l’errore di fondo è stato confondere dall’inizio “il contenitore con il contenuto”. La Corte di Appello di Catanzaro, Presidente Saullo, Procuratore Genenerale Rinaldo, ha accolto le conclusioni degli avvocati in difesa dell’ex amministratore Gagliardi, Cosentino e Cantafora, assolvendo l’ex Sindaco del Comune di Saracena per insussistenza del fatto e ritenendo quindi che la “carpetta o copertina” non può essere qualificata come “atto pubblico”.
Distruzione atto pubblico. Gagliardi assolto con formula piena